Metalli preziosi: non solo oro e argento - Giallo Ambra
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Metalli preziosi: non solo oro e argento

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Parlando di metalli preziosi è difficile limitarsi all’oro, argento e platino, perché oggi i gioielli vengono realizzati con svariati tipi di metalli. Partendo da metalli nobili, a metalli semipreziosi come il rame e finendo sui metalli non preziosi e di conseguenza molto più economici come l’acciaio. Ognuno di questi metalli ha i suoi pro e contro creando diversi tipi di gioielli. Alcuni sono particolarmente belli, alcuni indistruttibili e alcuni hanno un costo altissimo e comprarli può essere una forma di investimento.

Metalli nobili: oro e argento
Metalli nobili: oro e argento

Argento – il metallo nobile più splendente

L’argento è un metallo nobile di un colore bianco splendente e il suo simbolo chimico è Ag. È ritenuto il metallo che ha il massimo potere riflettente per la luce. Per la sua facile reperibilità è uno dei metalli nobili più usati in gioielleria. L’argento puro è molto tenero e normalmente vene legato con altri metalli come il rame per aumentare la sua robustezza. La purezza dell’argento si misura in millesimi. Lo standard dell’alta qualità in gioielleria è l’argento 925 ovvero 925/1000, dove solo il 75/1000 è rappresentato da un altro metallo. La qualità inferiore come l’argento 800 viene usata per la produzione di cornici, posate e altri accessori. L’argento puro non esiste in gioielleria! I gioielli in argento portano la punzonatura 925 che è l’argento Sterling. Normalmente l’argento non viene legato con il nichel ed è un metallo naturalmente anallergico e sicuro per la salute.
I gioielli in argento possono essere molto sofisticati perché è un metallo duttile e malleabile, questo permette una lavorazione curata nei minimi dettagli. Gli orafi qualificati possono stamparlo in varie forme, anche molto sottili. Visibilmente è assolutamente il più bianco e lucidabile dei metalli, il che lo rende particolarmente bello. È inalterabile nell’acqua, quindi può essere bagnato senza alcun rischio di essere rovinato. L’unico problema di questo metallo nobile è che con il trascorrere del tempo l’argento tende inevitabilmente ad ossidarsi, a causa dello zolfo che è presente nell’aria e deve essere periodicamente pulito. Dopo una semplice pulizia torna a splendere.

Oro – il metallo più pregiato

L’oro è il più pregiato dei metalli preziosi. Il suo simbolo chimico è Au. In natura si presenta sotto forma di granelli e il più grande produttore dell’oro del mondo è il Sudafrica. Nel suo stato puro, l’oro è un metallo giallo brillante, molto morbido ed è il più duttile di tutti i metalli. È un ottimo conduttore di elettricità, lo superano soltanto il rame e l’argento.
L’oro è inattaccabile dalle condizioni atmosferiche come il calore, l’acqua e gli acidi. Per questo i gioielli in oro solo molto durevoli, ma possono causare irritazioni e qualche reazione allergica. L’oro allo stato puro è molto tenero e quindi per la produzione di gioielli viene legato con molti altri metalli, che influiscono anche sulla sua tonalità: legando l’oro col rame si ottiene l’oro rosa, con il ferro l’oro verde, con l’alluminio violaceo e legando col nichel, palladio e argento si ottiene l’oro bianco.

Tipi di oro: oro verde, oro giallo, oro rosa e oro bianco
Tipi di oro: oro verde, oro giallo, oro rosa e oro bianco

La purezza dell’oro viene indicata in karati con un numero massimo 24 e una K. Non bisogna confondere il “karato” con i “carati” che è l’unità di misura del peso delle pietre preziose. La purezza dell’oro viene indicata con la punzonatura leggibile con una lente d’ingrandimento:
oro puro 24K è puro quasi al 100% e porta il punzone 999.
oro 22K ha il punzone 917
oro 18K ha il punzone 750
oro 14K ha il punzone 585
oro 10K ha il punzone 417

Purezza dell'oro in karati
Purezza dell’oro in karati

Platino – un metallo nobile molto raro

Il simbolo chimico del platino è Pt. Il suo colore è bianco-grigio, simile all’argento. È un metallo nobile considerato meno prezioso dell’oro ma è 60 volte più raro. Inoltre il platino è anche più puro, più denso e più resistente rispetto all’oro. La sua purezza viene espressa in millesimi (come avviene per l’argento) e gli standard di purezza più comuni sono: platino 950, 900 e 850. Non c’è un obbligo di riportare la purezza come per l’oro, quindi se decidi di comprare per esempio un anello in platino devi chiedere la percentuale al venditore.
I gioielli in platino sono molto resistenti all’appannamento e all’usura ma sono anche abbastanza costosi. Oggi il platino è quotato in borsa circa 25 euro al grammo.  Costa meno dell’oro ma più di tanti altri metalli preziosi.

Rodio e la rodiatura di gioielli

Il Rodio fa assolutamente parte dei metalli nobili e il suo simbolo è Rh. È raro, bianco argenteo e molto resistente. Queste caratteristiche lo rendono un metallo prezioso assolutamente più costoso, che oggi è quotato in borsa circa 40 euro al grammo.
In gioielleria il rodio viene usato tanto per la rodiatura dei gioielli come viene fatta per esempio con l’argento. Così si ottiene l’argento rodiato. La rodiatura rende la superficie del gioiello sempre liscia e scintillante, altamente resistente e antigraffio. Il processo di rodiatura consiste nell’applicare sul gioiello, tramite un bagno galvanico, un sottilissimo strato di rodio, previa una sgrassatura molto accurata. Lo spessore della rodiatura varia nell’ordine di pochi micron (dallo 0,1 micron al 25 micron) che è sufficiente per conferire al gioiello un aspetto impeccabile.
Se vogliamo paragonare due gioielli, uno in argento sterling e l’altro in argento rodiato noteremo che il primo all’inizio sarà più riflettente ma col passare del tempo sarà il secondo a mantenere inalterate le sue qualità. Per esempio un anello in argento rodiato rimane luminoso e attraente per molti anni nonostante l’usura.

Anelli e Orecchini Giallo Ambra in argento rodiato
Anelli e Orecchini Giallo Ambra in argento rodiato

Titanio – un metallo sempre più presente in gioielleria

Il titanio ha il simbolo chimico Ti. Non è un metallo nobile ma grazie alle sue caratteristiche è adatto per la produzione di gioielli. Il suo colore di base è bianco ma può cambiare grazie alla lavorazione. È resistente alla corrosione quasi quanto il platino, molto duro e leggero. Resiste perfettamente agli agenti atmosferici e alle soluzioni acide e alcaline, e ha un’elevata capacità di sostenere temperature estreme.
Grazie alle sue caratteristiche ha un ruolo importante in numerose applicazioni chirurgiche, ma si usa anche in gioielleria.
I gioielli in titanio sono assolutamente sicuri, anallergici, non si rompono e non si piegano. Per questo il titanio è ottimo per i piercing. Tuttavia i gioielli in titanio sono abbastanza rari perché lavorarlo risulta essere difficile. Non si possono creare forme particolari e sottili come con i metalli più malleabili. A volte il titanio viene legato ad altri metalli preziosi per renderli più forti, per esempio ne basta l’1% per rendere più duro l’oro puro. Il prezzo del titanio è di circa 0,05 euro al grammo quindi vale molto meno dell’argento.

Fedi in tungsteno – economiche e durevoli

Il tungsteno, in latino wolframio, ha il simbolo chimico W. È un metallo molto duro di un colore bianco grigio. Il suo peso è simile a quello dell’oro, ma è dieci volte più duro. Da vedere è un po’ come l’acciaio, la sua superficie può essere lucidata a specchio ed è molto resistente ai graffi.
I gioielli in tungsteno sono anallergici e sicuri. Sono più pesanti degli altri gioielli, per esempio il tungsteno è quattro volte più pesante del titanio. La durezza è talmente alta che le incisioni si possono fare solo con gli strumenti diamantati e comunque restano poco visibili. Il wolframio costa poco come metallo ma la sua lavorazione è difficile. Il problema di questo metallo è che essendo molto duro in caso di caduta non si piega ma si rompe in piccoli pezzi come la ceramica.

Metalli in gioielleria: oro, argento, platino, titanio, tungsteno, acciaio
Metalli in gioielleria: oro, argento, platino, titanio, tungsteno, acciaio

Gioielli in ottone – non preziosi ma attraenti

L’ottone non è un metallo prezioso, ma è una lega formata da rame (Cu) e zinco (Zn), a volte con l’aggiunta di altri elementi per ottenere determinate caratteristiche. L’ottone ha un colore giallo simile all’oro e si trova in alcune gioiellerie anche se siamo al limite tra gioielli e bigiotteria. L’ottone non galvanizzato ovvero senza gli strati superficiali di alcuna natura, tende ad ossidarsi con il tempo e richiede una pulizia periodica. Può rilasciare sulla pelle tracce di colore verde scuro. Tuttavia l’ottone non si rovina come la comune bigiotteria, che diventa nera o rossiccia e non dovrebbe causare reazioni allergiche.

Palladio – un metallo prezioso recente e alla moda

Tanti confondono il palladio con il platino, mentre è un altro metallo nobile sotto il simbolo chimico Pd. Il palladio ha un colore naturale argenteo, è un metallo esclusivo, raro e costoso. Per molti anni era un’alternativa interessante al platino e all’oro bianco, ma oggi il suo prezzo al grammo è di circa 27€, quindi è più caro di entrambi.
È un metallo troppo tenero per la lavorazione dei gioielli, ma l’aggiunta del 5% di altri metalli lo rende abbastanza resistente, così si ottiene il Palladio 950. I gioielli in palladio non si ossidano all’aria, sono resistenti, inalterabili e anallergici.

Gioielli in rame in tonalità rosé

Il rame è un metallo semiprezioso e il suo simbolo chimico è Cu. Per il suo caratteristico colore rosato o rossastro e la sua facile lavorabilità spesso viene usato per la produzione di gioielli. Si ossida, resiste bene all’aria secca, mentre all’aria umida si ricopre di uno strato di carbonato basico (verde rame).
I gioielli in rame non sono classificati come preziosi e difficilmente lì troviamo in una gioielleria. Comunque l’allergia al rame è molto rara e questo genere di bigiotteria è sicuro per la salute. È un metallo attualmente quotato 5.792,10 euro/tonnellata, significa che prezzo del rame al grammo è di circa 0,0056 euro/grammo.

Bronzo – un’antica lega metallica

Il bronzo non è un metallo nobile, ma è una lega di rame e un altro metallo che normalmente è lo stagno, ma può essere anche alluminio, nichel o berillio. È probabilmente la prima lega metallica scoperta dall’uomo, utilizzata fin dall’antichità per le sue caratteristiche di durezza e resistenza. Tuttavia oggi il bronzo a volte viene utilizzato per la produzione di bigiotteria. Il suo valore è basso e quindi il costo dei gioielli in bronzo è dovuto soltanto alla lavorazione.

Molto popolari i (non) gioielli in acciaio

È difficile dire chiaramente che cos’è l’acciaio perché è una lega metallica che può variare molto. Normalmente per la produzione di gioielli in acciaio si usa il cosiddetto acciaio 316L dove “L” significa Low Carbon, ovvero basso contenuto di carbonio. Questo genere di acciaio è composto da: cromo, nichel e molibdeno. Ha una buona resistenza alla corrosione e alla vaiolatura, ma il nichel è un metallo altamente allergenico e di conseguenza l’acciaio spesso provoca reazioni allergiche sulla pelle. Secondo il Ministero della Salute “il nichel metallico è considerato un possibile cancerogeno” (fonte http://www.salute .gov.it).
Tuttavia i venditori raramente riportano la composizione con le percentuali esatte dell’acciaio utilizzato. È un materiale mediocre e in ogni caso il suo valore commerciale è più basso di tutti i metalli sopraelencati.

Oro o argento

L’obiettivo di questo articolo è aiutarti a capire le differenze tra i metalli preziosi e non preziosi che oggi si possono incontrare nelle gioiellerie. Se avevi dei dubbi sulla scelta tra: oro o argento, meglio anello in acciaio o argento, oro o platino ecc… spero di averti fatto un po’ di chiarezza, o forse di averti dato un’idea completamente nuova per l’acquisto di un gioiello.

 

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